La storia di Elia

ELIA E LA VOCE DEL SILENZIO  (riflessioni con don Manuel)

 Elia visse intorno all’  850 A.C. –  Elia compare nella Bibbia all’improvviso …

 “Primo libro dei RE” cap. 17

Elia, il Tisbita, uno di quelli che si erano stabiliti in Gàlaad, disse ad Acab: «Per la vita del Signore, Dio d’Israele, alla cui presenza io sto, in questi anni non ci sarà né rugiada né pioggia, se non quando lo comanderò io».

A lui fu rivolta questa parola del Signore: «Vattene di qui, dirigiti verso oriente; nasconditi presso il torrente Cherìt, che è a oriente del Giordano. Berrai dal torrente e i corvi per mio comando ti porteranno da mangiare».

 Domande per la riflessione:

  • Cosa sapevi prima d’oggi del profeta Elia?
  • Elia prende la parola in un contesto di idolatria e di ingiustizia sociale. Pensi che siano connessi il fatto di fabbricarsi i propri idoli e quello di rifiutare chi è nel bisogno?
  • Dio manda Elia nel deserto. Cosa pensi dell’idea cristiana di fare deserto, di fare digiuno?
  • L’Elia trionfante che sembra sconfiggere gli idoli si scontra con l’Elia impaurito che fugge dalla sua condanna a morte. Anche tu sperimenti questa alternanza nella tua vita spirituale? Anche tu vivi momenti di particolare spiritualità e momenti di aridità religiosa? A cosa colleghi questi alti e bassi? C’è qualche rimedio?
  • Dio chiese ad Elia per due volte: “Che cosa fai qui, Elia? Questa è la domanda che Dio rivolge ad ogni uomo, chiamandolo a situarsi consapevolmente di fronte a Lui. Come ti sembra che stiamo di fronte a Dio? Quali sono gli errori da togliere e quali gli aspetti da potenziare nella spiritualità contemporanea?
  • Elia incontra Dio …
  1. Dio non è nel vento impetuoso. Il vento impetuoso corrisponde all’esperienza interiore della forza di volontà, caratteristica di quanti paiono saldi come montagne, capaci di far fronte ad ogni situazione con la loro volontà e la loro saldezza: è l’esperienza delle persone esemplari, di quelli che si vogliono sempre impeccabili … Quando queste persone sperimentano la crisi, comprendono che Dio non è presente nella loro forza.
  2. Dio non è nel terremoto. Il terremoto è la sensibilità per le cose di Dio: le emozioni destate in noi dalla liturgia, dalla commozione che accompagna la meditazione della Scrittura … Si tratta di doni che vanno negati o rimossi, ma occorre molta vigilanza per non cadere nell’errore di operare un discernimento solo in base alla nostra sensibilità. Il rischio è quello di far diventare determinante e vero ciò che ci turba e ci commuove …
  3. Dio non è nel fuoco. Il fuoco rappresenta la passione, lo zelo per Dio: è l’atteggiamento dei “militanti”, di quelli che si scagliano contro i nemici di Dio.

Vento, terremoto, fuoco. Ti sembra che l’uno o l’altro di questi modi possano essere elementi della tua attuale spiritualità, che sebbene utili, rischiano di non farti incontrare realmente Dio?

  • Dio si mostra ad Elia nella voce di un silenzio sottile. Cosa significa?
  • Quale messaggio positivo per te puoi cogliere dalla storia di Elia?

 La vicenda di Elia inizia al cap. 17 del “Primo libro dei RE” e termina al cap. 2 del “Secondo libro dei Re”.